il tempo scorre fra le dita. Tra il pollice e l'indice scorre la sabbia che si accumula al fondo della pagina. La mano rappresenta una delle mudra più usate nel pranayama yoga (Jnana Mudra). Questo gesto accompagna anche la meditazione.

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Copia delle ultime attività del team Amara di Coursera

A un certo punto tra il 31 marzo 2013 (ultima copia archiviata da Google) e ieri 11 aprile 2013, Coursera ha cancellato il suo team Amara (vedi anche post precedente sui MOOC). Copio sotto il contenuto della versione archiviata da Google della pagina Activities, qual era il 31 Mar 2013 08:09:26 GMT

La cosa assurda in questa faccenda è che l'attività di sottotitolazione del team è stata inversamente proporzionale agli interventi che vi faceva Coursera.

Aggiornamento 15 aprile 2013

Adesso la versione archiviata da Google della pagina Activities, del team Amara di coursera è quella dell'8 Apr 2013 01:50:59 GMT, perciò la cancellazione del team è avvenuta tra l'8 e l'11 aprile. Copia della versione archiviata da Google l'8 aprile:

Piccolo confronto: l'equivalente pagina delle ultime 20 attività di sottotitolazione per il team Amara di Google (archiviata adesso in http://www.webcitation.org/6FstUvdYk)- con 1553 membri, cioè più del doppio di quelli di Coursera - copre una durata di 3 settimane e 6 giorni. Cioè l'attività di sottotitolazione dei video del team Google è molto minore di quella del team Coursera poco prima che venisse soppresso.

Vedremo se Google proporrà altre versioni ancora più recenti di quella pagina, il ché consentirebbe di identiicare ancora più precisamente il momento della sopressione del team.Però se lo scopo di Coursera è veramente di incentivare la sottotitolazione, sembra proprio assurdo sopprimere il team quando è tra i più attivi di Amara.

Navigare Meglio Aprile 2013: Imparare con i MOOC

Testo dell'articolo pubblicato su Spendere Meglio

Oggi vengono chiamate Mooc, cioè Massive open online course (corso online aperto di massa) cose mol- to diverse, che in comune hanno soltanto l’iscrizione gratuita aperta a tutti.

Da una parte ci sono Mooc “connettivi”, dove i partecipanti imparano e creano insieme conoscenza tramite strumenti di comunicazione e condivisione veramente aperti a tutti, come blog, wiki, Facebook, Twitter ecc. Dall’altra ci sono Mooc offerti da grandi università e ospitati da progetti commerciali, come Coursera o Udacity, oppure non a scopo di lucro, come edX.

I media tradizionali si sono entusiasmati soprattutto per i secondi a causa del prestigio degli enti eroganti (le grandi università “Ivy League” americane, o anche l’Epfl svizzera), e per la possibilità, in alcuni casi, di ot- tenere un attestato di partecipazione, a volte persino riconosciuto come “credit” valido per un’iscrizione a programmi tradizionali (a pagamento).

Ma quei secondi Mooc, a parte l’iscrizione, hanno ben poco di aperto: contenuti e attività sono accessibi- li ai soli iscritti, e somigliano molto ai siti che i docenti delle scuole pubbliche svizzere possono creare ad uso esclusivo della propria classe su educanet.ch: una rac- colta di materiali, forum, un calendario di attività.

A garantire un’esperienza di apprendimento riuscita non basta il prestigio di un “brand” vociferato dai media, ma la preparazione accurata di una struttura che resti flessibile: con una partecipazione di massa, minimi problemi tecnici possono avere effetti deleteri, come quelli che hanno mandato in tilt un Mooc dedicato a pianificazione e implementazione di corsi online, chiuso in febbraio in seguito alle proteste dei partecipanti.

La struttura elaborata dall’Epfl per il corso che sto seguendo (con 34 mila altri iscritti) consente invece ai docenti di rispondere entro un giorno alle domande dei partecipanti sui forum e rivedere la presentazione di certi aspetti in base ai risultati dei test.

Per chi fosse interessato ai Mooc originali sono in corso, ad esempio, “Learning creative learning”del Massachusetts Institute of Technology e, in italiano, il 3 aprile parte “Tecnologie internet per la scuola - #ltis13” della Italian University Line, dove sarà possibile iscriversi anche dopo l’inizio. Anche se pensati per gli in- segnanti, questi possono servire a chiunque desideri imparare continuamente in modo personalizzato.

(Fine della versione pubblicata su Spendere Meglio)

Nota sull'internazionalizzazione

Per chi ha poca dimestichezza con l'inglese è importante l'impegno delle diverse piattaforme "MOOC" per l'internazionalizzazione dei contenuti. E in questo, Coursera si era dichiarata particolarmente impegnata, e offriva in particolare ai partecipanti ai suoi MOOC la possibilità di sottotitolarne i video in diverse lingue tramite il team Coursera su Amara.org, e questo era forse il motivo principale per la mia scelta di provare i MOOC con un corso Coursera.

Però anche se la pagina del team esiste tuttora. Coursera non vi aggiunge più video da fine febbraio 2013. E sul wiki dei partecipanti ai suoi MOOC, ha annunciato il 1° marzo di aver deciso di transitare da Amara a uno strumento interno, del quale avrebbe dato notizie "tra breve". Quindi speravo di poterne accennare, se non nella versione stampata di questa rubrica, almeno in qui, nella versione online.

Tuttavia, oltre un mese dopo, non se ne sa ancora niente, e quindi l'internazionalizzazione dei video Coursera rimane per ora impantanata. Se ci saranno novità, aggiungerò un aggiornamento qui.

Link utili

Ho radunato - e sto tuttora radunando - diversi link sui MOOC in diigo.com/user/calmansi/mooc.

Per quanto riguarda più precisamente le istituzioni, i corsi ecc. menzionati sopra:

Piattaforme MOOC di secondo tipo (xMOOC): Coursera, EdX, Udacity.

Educanet.

Corsi Coursera dell'École Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) (quello, ottimamente strutturato e gestito, cui mi sono iscritta è Digital Signal Processing di Paolo Prandoni and Martin Vetterli)

Fundamentals of Online Education: Planning and Application: il MOOC Coursera interrotto per problemi tecnici; vedi anche il resoconto di una partecipante: How NOT to Design a MOOC: The Disaster at Coursera and How to Fix it (Come NON impostare un MOOC: la catastrofe presso Coursera - 1° febbraio 2013) e la sua riflessione successiva: The MOOC Honeymoon is Over: Three Takeaways from the Coursera Calamity (È finita la luna di miele con i MOOC: tre lezioni da trarre dalla calmità Coursera - 5 febbraio 2013).

Learning Creative Learning: sito del MOOC connettivo (cMOOC) dell'MIT.

Un cMOOC sulle tecnologie internet per la scuola – #ltis13: annuncio del cMOOC sul blog del conduttore, Andreas Formigoni; vedi anche Domande frequenti per il Laboratorio di Tecnologie Internet per la Scuola #ltis13 e in generale (e in futuro) i tweet (messaggi twitter) etichettati #ltis13. Il cMOOC è appena iniziato e rimarrà possibile iscriversi anche in seguito, inviando un’email all’indirizzo cmooc@iuline.it specificando Nome, Cognome, Città.

Navigare Meglio Febbraio 2013: Sottotitolare è facile

Testo dell'articolo pubblicato su Spendere Meglio

Dal 2009, i video pubblicati su YouTube possono essere sottotitolati automaticamente. All’inizio, questa possibilità esisteva solo per l’inglese, poi sono state aggiunte altre lingue: l’italiano, dal novembre 2012. Si tratta di sottotitoli automatici prodotti da un software. A differenza di quelli umani, aggiunti dall’autore del vi- deo, spetta all’utente attivarli cliccando sul pulsante “cc” in basso al player. Sono facilmente riconoscibili perché appaiono tra triple parentesi.

È la stessa tecnica della sottotitolazione in diretta sulla Rsi, ad esempio, ma con una grossa differenza: il software usato in tv è stato prima preparato a trattare una data voce: la persona che ha “educato” il software ripete quanto detto nella trasmissione, poi il program- ma produce il sottotitolo. Da qui, a volte, un certo ri- tardo della sottotitolazione in diretta rispetto all’audio che sentiamo noi, ma anche un’accuratezza decente.

Invece, il software che produce i sottotitoli automatici su YouTube è “agnostico”, cioè deve funzionare con le voci di tutti. Di conseguenza, è meno preciso di quelli per la diretta tv. Paradossalmente, il vero problema è che se l’audio del video è pulito rende piuttosto bene frasi intere, ma ogni tanto sbaglia madornalmente parole singole.

In un video della Rai caricato sul canale YouTube dell’Ente nazionale sordi italiano, c’è un servizio su un bar di Bologna gestito da due sordi, dove gli avventori ottengono uno sconto se ordinano nella lingua italiana dei segni, con un’interprete a disposizione a cui si può chiedere come segnare la richiesta. A un certo punto, l’interprete dice e segna “Birra - Corona”, separando le parole. E il sottotitolo automatico per “Corona” è “fanculo”. Quando si attiva la sottotitolazione automatica, è quindi meglio ricordare che, con quelle triple parentesi, strafalcioni del genere sono prodotti da un software e non da una trascrizione umana.

Ma l’aspetto forse più interessante di questa sottotitolazione automatica è che può essere facilmente corretta e migliorata da chi ha caricato il video. Questo si può fare direttamente nell’interfaccia di gestione del video, o anche tramite il Google translator toolkit descritto nella rubrica di dicembre. Perciò non ci sono più motivi per non fornire sottotitoli decenti quando si pubblica un video su YouTube.

Link utili

Automatic captions in YouTube (Blog ufficiale di Google, 19 novembre 2009) Annuncio della prima implementazione della sottotitolazione automatica  du YouTube.

Accessibility and Literacy: Two Sides of the Same Coin (Accessibilità e alfabetizzazione: due aspetti della stessa cosa -ETCJournal, 26 dicembre 2009); in particolare a partire da "Free Speech-to-Text for all, soon?" (Riconoscimento vocale gratuito per tutti, presto?)

http://it.wikipedia.org/wiki/Riconoscimento_vocale e http://en.wikipedia.org/wiki/Speech_recognition (più completo): voci di Wikipedia sui software che trasformano i discorsi orali in testi.

L'intervista in diretta al Presidente Nazionale Giuseppe Petrucci (video di Multimediavideo Ens 14 novembre 2012 - YouTube): il servizio RAI citato sopra. L'errore "fanculo" invece di "Corona" nei sottotitoli automatici si trova a 0:33. Stesso video, con sottotitoli umani prodotti tramite correzione di quelli automatici: http://www.youtube.com/watch?v=uTm0OMh7YrY.

YouTube: Guida introduttiva per sottotitoli e trascrizioni. Vedi anche la sezione Modifica.

Amara (previamente Universal Subtitles): piattaforma web per la sottotitolazione di video (1), particolarmente facile da utilizzare.

DotSUB: altra piattaforma web per la sottotitolazione di video: un po' più complicata di Amara all'inizio, finché le mani non hanno memorizzato le scirciatoie tramite tastiera

-----

(1) Caveat: non avvaletevi dell'offerta "Using YouTube? Sync automatically" (Utilizzi YouTube - sincronizza automaticamente [il tuo canale YouTube ad Amara]) senza valutare attentamente tutte le sue implicazioni e tutti i suoi effetti: in particolare, questa sincronizzazione richiede che autorizziate Amara a gestire il vostro account YouTube, compresi i video e le "playlist", cosa che non dovreste permettere manco al/la consorte. Per altri problemi, vedi Misgivings about the "Sync subtitles" feature (Account page).
Molto meglio sottotitolare su Amara, scaricare i sottotitoli e aggiungerli manualmente ai vostri video YouTube: per come farlo, vedi la Guida introduttiva per sottotitoli e trascrizioni. menzionata sopra.

Navigare Meglio Febbraio 2013: Sottotitolare è facile

Testo dell'articolo pubblicato su Spendere Meglio

Dal 2009, i video pubblicati su YouTube possono essere sottotitolati automaticamente. All’inizio, questa possibilità esisteva solo per l’inglese, poi sono state aggiunte altre lingue: l’italiano, dal novembre 2012. Si tratta di sottotitoli automatici prodotti da un software. A differenza di quelli umani, aggiunti dall’autore del vi- deo, spetta all’utente attivarli cliccando sul pulsante “cc” in basso al player. Sono facilmente riconoscibili perché appaiono tra triple parentesi.

È la stessa tecnica della sottotitolazione in diretta sulla Rsi, ad esempio, ma con una grossa differenza: il software usato in tv è stato prima preparato a trattare una data voce: la persona che ha “educato” il software ripete quanto detto nella trasmissione, poi il program- ma produce il sottotitolo. Da qui, a volte, un certo ri- tardo della sottotitolazione in diretta rispetto all’audio che sentiamo noi, ma anche un’accuratezza decente.

Invece, il software che produce i sottotitoli automatici su YouTube è “agnostico”, cioè deve funzionare con le voci di tutti. Di conseguenza, è meno preciso di quelli per la diretta tv. Paradossalmente, il vero problema è che se l’audio del video è pulito rende piuttosto bene frasi intere, ma ogni tanto sbaglia madornalmente parole singole.

In un video della Rai caricato sul canale YouTube dell’Ente nazionale sordi italiano, c’è un servizio su un bar di Bologna gestito da due sordi, dove gli avventori ottengono uno sconto se ordinano nella lingua italiana dei segni, con un’interprete a disposizione a cui si può chiedere come segnare la richiesta. A un certo punto, l’interprete dice e segna “Birra - Corona”, separando le parole. E il sottotitolo automatico per “Corona” è “fanculo”. Quando si attiva la sottotitolazione automatica, è quindi meglio ricordare che, con quelle triple parentesi, strafalcioni del genere sono prodotti da un software e non da una trascrizione umana.

Ma l’aspetto forse più interessante di questa sottotitolazione automatica è che può essere facilmente corretta e migliorata da chi ha caricato il video. Questo si può fare direttamente nell’interfaccia di gestione del video, o anche tramite il Google translator toolkit descritto nella rubrica di dicembre. Perciò non ci sono più motivi per non fornire sottotitoli decenti quando si pubblica un video su YouTube.

Link utili

Automatic captions in YouTube (Blog ufficiale di Google, 19 novembre 2009) Annuncio della prima implementazione della sottotitolazione automatica  du YouTube.

Accessibility and Literacy: Two Sides of the Same Coin (Accessibilità e alfabetizzazione: due aspetti della stessa cosa -ETCJournal, 26 dicembre 2009); in particolare a partire da "Free Speech-to-Text for all, soon?" (Riconoscimento vocale gratuito per tutti, presto?)

http://it.wikipedia.org/wiki/Riconoscimento_vocale e http://en.wikipedia.org/wiki/Speech_recognition (più completo): voci di Wikipedia sui software che trasformano i discorsi orali in testi.

L'intervista in diretta al Presidente Nazionale Giuseppe Petrucci (video di Multimediavideo Ens 14 novembre 2012 - YouTube): il servizio RAI citato sopra. L'errore "fanculo" invece di "Corona" nei sottotitoli automatici si trova a 0:33. Stesso video, con sottotitoli umani prodotti tramite correzione di quelli automatici: http://www.youtube.com/watch?v=uTm0OMh7YrY.

YouTube: Guida introduttiva per sottotitoli e trascrizioni. Vedi anche la sezione Modifica.

Amara (previamente Universal Subtitles): piattaforma web per la sottotitolazione di video (1), particolarmente facile da utilizzare.

DotSUB: altra piattaforma web per la sottotitolazione di video: un po' più complicata di Amara all'inizio, finché le mani non hanno memorizzato le scirciatoie tramite tastiera

-----

(1) Caveat: non avvaletevi dell'offerta "Using YouTube? Sync automatically" (Utilizzi YouTube - sincronizza automaticamente [il tuo canale YouTube ad Amara]) senza valutare attentamente tutte le sue implicazioni e tutti i suoi effetti: in particolare, questa sincronizzazione richiede che autorizziate Amara a gestire il vostro account YouTube, compresi i video e le "playlist", cosa che non dovreste permettere manco al/la consorte. Per altri problemi, vedi Misgivings about the "Sync subtitles" feature (Account page).
Molto meglio sottotitolare su Amara, scaricare i sottotitoli e aggiungerli manualmente ai vostri video YouTube: per come farlo, vedi la Guida introduttiva per sottotitoli e trascrizioni. menzionata sopra.

Re: Come comunicare un problema mediante uno screenshot - #linf12

Questo post è una risposta a Come comunicare un problema mediante uno screenshot – #linf12 di Andreas Formiconi del 25.12.2012.

Compito:

  1. aprire il proprio aggregatore, quale esso sia

  2. prenderne uno screenshot

  3. pubblicare lo screenshot in un post sul proprio blog

 Però siccome è Natale mi prendo qualche libertà: metto qui uno screenshot che ho già fatto, e linko a qualche altro.

1. Screenshot per illustrare un problema...

Screenshot del video Palomar Application di Jules Rincón, con aggiunte di testo, freccia e rettangolo, , allegato a un post del forum di aiuto di Amara: vedi spiegazione sotto

... sì, ma con descrizione testuale alternativa (attributo alt)

Come ho indicato nella descrizione testuale alternativa (o  "attributo alt") dell'immagine, che non si vede visualizzando la pagina normalmente, ma viene resa dalle sintesi vocali e dalle barre Braille utilzzate dai ciechi per leggere (e anche dai motori di ricerca)  - questo è uno

"Screenshot del video Palomar Application di Jules Rincón, con aggiunte di testo, freccia e rettangolo", allegato a un post del forum di aiuto di Amara: vedi spiegazione sotto"

Dunque ecco la spiegazione: quello stesso screenshot - Palomar5application.jpg - l'ho allegato al post Misgivings about and dabbling with the "Sync subtitles" feature (Account page), cioè "Dubbi su e pasticciamento con la funzione "Sync subtitles" (Pagina Account)"  pubblicato sul forum di aiuto della piattaforma di sottotitolazione Amara. Facevo anche il verso allo screenshot inserito da Jules Rincón nel tutorial Syncing to YouTube.

Su Wordpress, quando inserite un'immagine, venite invitati ad aggiungere una descrizione alternativa che produce quell'atributo alt. In effetti è quel che ha fatto Andreas per lo screenshot inserito nel suo post:

Senza descrizione alternativa, comunichi di non comunicare ("attributo alt vuoto")

alt="Screenshot del mio aggregatore di feed"

Se non vi avvalete di questo invito a dare una descrizione alternativa, l'attributo alt apparirà come

alt=""

Ossia "attributo alt vuoto", che va usato solo per immagini puramente decorative, cioè che non comunicano nessuna informazione. E visto che il compito si intitola "Come comunicare un problema mediante uno screenshot ", sarebbe un filino paradossale, non dando nessuna descrizione alternativa, dichiarare che lo screenshot che dobbiamo fare per questo compito non comunica nessuna informazione, no?

Veramente il dialogo d'inserzione di immagine non si dovrebbe limitare ad incitarsi a dare questa descrizione. Se non ne diamo, dovrebbe apparire una domanda:

Non hai messo nessuna descrizione alternativa perché

  1. te ne sei scordato?
  2. la tua immagine non communica niente?

Se l'utente sceglie 1. apparirebbe il messaggio: "Torna indietro e aggiungila".

Se l'utente sceglie 2., il messaggio direbbe: "Allora l'immagine non te l'inserisco: col cavolo che ti lascio ingombrare il server con immagini che non comunicano niente!"

Screenshot per archiviare

In un altro post del forum di aiuto di Amara, descrivevo un doppio problema emerso nei sottotitoli  del video Gangnam Style di PSY su Amara: un vandalo aveva trasformato molto volgarmente quegli spagnoli, poi un altro utente aveva provato a riportarli alla versione precedente, come si fà normalmente in caso di vandalismo, sia su Wikipedia sia su Amara che funziona - o dovrebbe funzionare - nello stesso modo, conservando tutte le versioni.

Però un diffetto del software aveva invece cancellato il contenuto delle versioni fino al vandalismo (revisioni 0 e 1, normali, di Carlo Solis e revisione 2 del vandalo), creato una nuova versione dei sottotitoli vandalizzati (revisione 3), poi aggiunto una versione ancora più recente, vuota pure quella (revisione 4). E aveva pure rovinato le versioni precedenti di quasi tutti gli altri sottotitoli in altre lingue.

Però siccome Amara è un sito dinamico che tutti possono modificare, dovevo documentare la situazione com'era nel momento in cui la descrivevo, altrimenti non si sarebbe capito più niente.

Per la revisione 3 con i sottotitoli volgari era facile: l'ho archiviata con WebCite - webcitation.org in http://www.webcitation.org/6D6x02qfn (e ho pure aggiunto il file .sbv dei sottotioli in allegato).

Però WebCite non mi archiviava correttamente né la lista di tutte le attività di sottotitolazione su quel video, né la cronologia di tutte le revisioni dei sottotitoli spagnoli (perché c'è una # prima dei nomi delle pagine). Allora ne ho allegato gli screenshot: Gangnam_activity.jpg e Gangmam_SP_rev.jpg.

E meno male, perché tra il 24 e il 25 dicembre, Maggie S., un'amministratrice di Amara, ha cancellato tutti gli sottotitoli spagnoli, poi ha ricaricato le prime 2 revisioni di Carlo Solis (che per fortuna c'erano ancora da qualche parte sul server, attribuendole a lui ma senza retrodatarle ai giorni in cui lui le aveva pubblicate. Viva il web dinamico :D

"A jolly Caucus Race" con auguri agli #UIListi12mi

"Vi seguo anch'io"

(Stefania27: Pronti, attenti … via - 14 dicembre 2012)

E noi te e vice versa e ccetera, come in:

Caucus Race "Alice in Wonderland"

Forward, backward, inward, outward
Come and join the chase!
Nothing could be drier
Than a jolly caucus-race.

Backward, forward, outward, inward
Bottom to the top
Never a beginning
There can never be a stop

To skipping, hopping, tripping
Fancy free and gay
I started it tomorrow
but will finish yesterday

Round and round and round we go
Until for evermore
Once we were behind
But now we find we are before

Forward, backward, inward, outward
Come and join the chase!
Nothing could be drier
than a jolly caucus-race

(Musica e parole di Sammy Fain e Bob Hilliard, da Alice in Wonderland di Walt Disney)

leggi i post precedenti:  1  |  2  |  3  |  4  |  5  |  6  |  7  |  8  |  9  |  10 

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